Anche i genitori hanno compiti a casa...

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struzzo 1Sento spesso i genitori parlare di ricerche su internet o di aver parlato e di essersi confrontati con altri genitori o di aver consultato manuali per dare una spiegazione a questo o quel comportamento dei propri figli. Questo atteggiamento risponde al bisogno di sapere e di capire cercando risposte altrove e spesso pre-confezionate, ma comunque rassicuranti.

Legittimo e importante il bisogno di capire e sapere.....

Queste  conoscenze possono essere utili alla comprensione, ma da sole non bastano.

Una neo mamma, appassionata di internet, mi ha sciorinato una serie di possibili cause del pianto del suo bambino, ma il bambino ha continuato a piangere.

È possibile quotidianamente fare piccole riflessioni sul proprio comportamento e su quello dei propri figli.

Dunque, fermiamoci: per ascoltare e osservare.

Propongo due domande, per cominciare, alle quali ognuno può rispondere o meno a proprio piacimento. Queste domande possiamo ripeterle quotidianamente, come atteggiamento di osservazione.

  1. SONO RIUSCITO/A AD OSSERVARE MIO FIGLIO/A OGGI?
  2. COSA HO OSSERVATO?

Attendo i vostri commenti....

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