Back from Japan
🇯🇵 DAL KODOKAN DI TOKYO, CON GRATITUDINE 🥋
Si chiude un viaggio che i nostri Edoardo, Luca e Jordan porteranno con sé per tutta la vita.
Tre atleti cresciuti sul tatami dello Yoshinryu, dove praticano judo da oltre dieci anni: dai primi passi da bambini fino a varcare la soglia del Kodokan, la casa madre del judo, là dove tutto è cominciato.
In Giappone hanno seguito il corso di kata e il corso tecnico, allenandosi fianco a fianco con judoka provenienti da tutto il mondo e sotto la guida dei maestri giapponesi. Un judo essenziale, rigoroso, fatto di dettagli e di ripetizione — quello che cerchiamo di trasmettere ogni giorno anche nella nostra palestra.
Un plauso particolare a Edoardo, che ha preso parte anche allo Shochugeiko, l'allenamento intensivo estivo: sveglia all'alba, caldo e umidità di Tokyo, e tanto randori. Una prova di carattere prima ancora che tecnica.
Il viaggio in Giappone non è un premio: è una parte del percorso. Si torna a casa con più judo nelle mani e più consapevolezza nella testa — e con la voglia di condividerlo con tutti i compagni al rientro sul tatami.
QUINDICI ANNI DI STRADA VERSO IL KODOKAN
Questo viaggio non nasce oggi. Nasce nel 2010, quando lo Yoshinryu ha accompagnato i primi allievi a Tokyo.
Da allora non ci siamo più fermati: Riccardo, Federico, Noemi, Gaia, Edoardo, Alberto, Chiara, Diana e tanti altri hanno varcato la soglia del Kodokan indossando il nostro judogi. Nomi diversi, generazioni diverse, storie diverse — ma la stessa strada.
È questo, per noi, il senso di una società sportiva: non il singolo risultato, ma la continuità. Un percorso che non si esaurisce in una stagione agonistica, che non dipende da un exploit o da una medaglia, e che accompagna i ragazzi dai primi passi sul tatami fino al luogo dove Jigoro Kano ha fondato il judo.
Portare un allievo al Kodokan non è organizzare una vacanza. È il punto di arrivo di anni di allenamento, di presenza costante, di fiducia reciproca tra maestri, atleti e famiglie. È dire a un ragazzo: il judo che pratichi qui a Bordighera è lo stesso judo che si pratica là. E poi accompagnarlo a verificarlo con le proprie mani.
Quindici anni dopo, con Edoardo, Luca e Jordan, quella tradizione continua. E continuerà: perché ogni gruppo che parte lascia qualcosa a chi resta, e chi resta oggi sarà chi parte domani.
Grazie a tutti gli allievi che in questi anni hanno reso possibile questa storia. E grazie alle famiglie che ci hanno dato fiducia.
Lo Yoshinryu è questo: un tatami che dura nel tempo. 🥋